Incantevoli Shih-tzu e Maltesi

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 Come è fatto un Allevamento

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MessaggioTitolo: Come è fatto un Allevamento   Dom Mar 11, 2012 1:19 am

Vorrei spiegare un po' come viene costruito un allevamento, i locali di cui necessita e perchè.
Allevare cani in maniera seria è un lavoro a tempo pieno, che necessita di strutture costose, ben regolarizzate dalle leggi nazionali e dalle Asl.
Anche la manutenzione della struttura è costosa, e va ad incidere ovviamente sul costo del cucciolo.

Creare un allevamento alla buona, senza la conoscenza di precise norme innanzitutto di buon senso, provoca enormi difficoltà di gestione, che si tramutano quindi in malessere dei cani, sporcizia, e di conseguenza malattie ed ipofertilità.

Inizio quindi da uno dei locali più importanti di un allevamento, ma anche il meno considerato da allevatori con poca esperienza e privati:

IL LOCALE DI QUARANTENA

La presenza di un locale per la Quarantena dei soggetti è di importanza fondamentale, forse ancor più delle sale parto.
La Quarantena deve essere situata dalla parte opposta rispetto alle sale parto e di crescita dei cuccioli, lontana da tutte le altre strutture dell'allevamento.
Dovrebbe essere sempre gestita per ultima per non contaminare gli altri settori.

In quarantena vanno messi, per minimo un paio di settimane, i nuovi soggetti acquistati.
Questi cani i primi 10 giorni staranno da soli (periodo di decontaminazione), poi, se perfettamente in salute, verranno affiancati da soggetti adulti/anziani dell'allevamento, in maniera che si abituino all'habitat batteriologico del nostro allevamento (periodo di nuova contaminazione).

Il locale di Quarantena sarà sfruttato anche da cani "di passaggio": fattrici e stalloni che si trovano in allevamento per periodi brevi, in genere per effettuare una monta.

Per i cani da expò si possono considerare due opzioni: farli vivere insieme ai riproduttori nei periodi in cui non vanno in gara, e farli stare in quarantena per un paio di settimane dopo ogni show, oppure adibirgli una zona privata per i cani da expo, separata da quella dei riproduttori, dove restare per tutta la carriera agonistica (scelta consigliata, ma dipende molto dallo spazio che si ha a disposizione).

Nella regione Lazio, il box di quarantena, per ogni singolo animale, deve essere minimo di 8 mq, con un terzo completamente chiuso (cuccia), un terzo coperto ed un terzo completamente aperto.
Deve essere dotato di canaline di scolo che si immettono nella fognatura.
Il pavimento e le pareti devono essere facilmente lavabili e disinfettabili.

E' quindi ovvio che un piccolo allevamento amatoriale non possa in genere avere questo tipo di struttura, ma è importante sempre concepire una zona di quarantena quando si hanno un po' di soggetti (a seconda dello spazio, sarà un recinto o una camera separata dai locali dove si tengono i propri cani).


LOCALI PER I RIPRODUTTORI:

Ovviamente i riproduttori, stalloni e fattrici, avranno un loro luogo tranquillo e pulito dove vivere (box di minimo 8 mq, in casa con l'allevatore, grandi recinti, ecc).
Ognuno ovviamente si organizza come meglio crede, anche a seconda della razza che alleva e del numero di soggetti che ha, è ovvio che un allevamento professionale che ha 100 riproduttori li terrà in box, mentre un allevamento amatoriale con pochi soggetti, avrà la possibilità di tenerli in casa.

La necessità di pulizia e di movimento del cane va sempre rispettata, così come i momenti di gioco. Cani socievoli è giusto che vivano in piccoli gruppi, così da non annoiarsi. I gruppi devono essere gestiti a seconda delle simpatie ed antipatie personali fra i cani, e della loro tendenza alla leadership o alla sottomissione.
Se presenti degli stalloni, sempre metterli solo con femmine con cui si è scelto già di accoppiarli, in modo da non incorrere in errori gravi (padre e figlia che si accoppiano per distrazione dell'allevatore, ad esempio).
Per lo stesso motivo, se si alleva più di una razza, meglio non mischiarli se c'è un maschio presente.

Per noi il numero giusto di soggetti per ogni gruppo è di 3 femmine, o 2 femmine e 1 maschio.

I gruppi verranno costituiti anche a seconda dello stato fisiologico in cui si trovano i soggetti, ad esempio le femmine incinte noi le mettiamo insieme, così da poter mangiare da quasi subito il loro mangime per fattrici incinte.
Ad un paio di setimane dal parto invece, vengono portate nelle loro sale parto singole.


LE SALE PARTO

Un paio di settimane prima del parto è buona norma mettere la fattrice a vivere già nella sala parto, in maniera che possa sentirsi a suo agio.
Le sale parto devono essere facilmente lavabili, accoglienti per la cagna, e devono permettere la privacy della fattrice che non dovrà avere distrazioni quando avrà i suoi piccolini da accudire.
Zone parto sovraffollate, con cagne che si possono vedere, soggetti rumorosi e così via, immettono nella fattrice uno stato di stress tale da portarla a non essere una buona mamma, perdita del latte, e a volte addirittura cannibalismo.

La cassa parto deve essere comoda e confortevole, di dimensioni adeguate alla cagna ed al numero dei cuccioli: se troppo piccola si rischia lo schiacciamento involontario, se troppo grande i cuccioli "si perdono", rimanendo al freddo e poppando troppo poco.

Non dimentichiamoci inoltre che l'allevatore starà lì molte ore, quindi sarebbe meglio ci siano dei piccoli comfort... tipo un divano, una poltrona, o almeno... una sedia!!!

I cuccioli nelle prime settimane di vita non riescono a regolare la temperatura corporea, l'ipotermia è molto pericolosa: la stanza dovrà essere a minimo 20 gradi, e sulla cassa parto sarà sistemata una lampada ad infrarossi che da un calore naturale e mirato. Attenzione che non sia troppo bassa, tanto da bruciare la madre...
In commercio esistono anche dei tappetini riscaldanti, io non li ho mai provati, non so se sono validi o meno.

Per il primo mese in genere la madre provvede a pulire i cuccioli, poi bisognerà mettere qualcosa per formare una lettiera assorbente per le deiezioni: in genere si utilizzano giornali o trucioli depolverati.
L'utilizzo delle traverse assorbenti è indicato solo se i cuccioli vengono controllati 24h su 24, in quanto giocandoci possono romperle e mangiarle.


ALLEVAMENTO E AMBIENTE

Gli allevamenti possono presentare delle fonti di nocività per l'ambiente circostante, un buon isolamento acustico preserva la tranquillità del vicinato, un'igiene rigorosa limita i cattivi odori e gli insetti, mosche in primis, una buona rete fognaria preserva l'ambiente da un possibile inquinamento (non tanto feci e urine, ma farmaci metabolizzati ed escreti dai cani).

Si richiede pertanto una lontananza minima di 100 metri dalle altre abitazioni, in caso di diatribe con il vicinato può essere contattato un perito tecnico audiologo per misurare effettivamente i decibel che provocano o meno disturbo.
E' sempre però meglio evitare diatribe, quindi sarebbe consigliabile tener conto dell'orientamento del canile sin dalla sua concezione, considerando il modo in cui si propagheranno i rumori, i venti dominanti, l'eco; inoltre considerare di diminuire gli eventi scatenanti i latrati, ad esempio passaggio di persone o mezzi, mettere recinzioni scure ed alte, o fitte siepi, per evitare che i cani in box possano vedere gli altri fuori negli sguinzagliatoi e abbaiare furiosamente.

Gli odori vanno combattuti con un'igiene rigorosa, un buon mangime facilmente digeribile e piccoli trucchi, come ad esempio raccogliere le feci manualmente prima di utilizzare le pompe ad acqua. Vanno utilizzati buoni disinfettanti, sempre dopo aver pulito bene. Devono essere previste canaline che portino i liquami ad una fossa biologica, periodicamente svuotata da una ditta specializzata.

Le acque stagnanti devono essere ridotte al minimo, per evitare la proliferazione di zanzare, e gli alimenti ben custoditi per evitare la diffusione dei topi.

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