Incantevoli Shih-tzu e Maltesi

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 Quando diventa anziano...

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Gisella

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MessaggioTitolo: Quando diventa anziano...   Lun Giu 25, 2012 4:30 am

Secondo le ultime scoperte risultate da alcuni gruppi di ricerca ungheresi, il cane domestico è un ottimo conoscitore della nostra psiche in quanto non necessita che gli venga detto qualcosa di particolare ed abitudinario, che avviene nella vita del suo padrone o diretto convivente, perché è capace di intendere e tradurre gesti, suoni e azioni varie che hanno fatto parte della sua vita e di quella del padrone.
Naturalmente si tratta di eventi che i cinofili hanno sempre evidenziato nella loro convivialità con i propri cani, dall'alba dei tempi fino ad oggi, però solo adesso la scienza ne ha dato l'esito positivo e finale.
Quanto tra uomo e uomo, tanto tra uomo e cane esiste un'intesa, nonostante la diversità del linguaggio. resistenza è la realtà, fatta di ciò che esiste e di cosa si è potuto creare.
Un cinofilo non crea solo un cane mantenendo uno standard di una razza, ma un'entità che può coinvolgere completamente la vita di un uomo.
Dalla sua nascita, con tutta la tenerezza che può trasmettere un cucciolo, fino a tutti i fabbisogni che può esigere un cane anziano determinando l'assoluta analogia che ci può essere tra la vita di un uomo e quella di un cane e in genere di un qualsivoglia animale.
"L'anima di un cane fedele va in Paradiso a raggiungere l'essere che ama" diceva J. Moinaut, appassionato cinofilo e pensatore.
Quando un cane diventa anziano, per il suo padrone iniziano ad esserci tutta una serie di sentimenti e riflessioni che portano a ricordare gli eventi che hanno governato questo nuovo e fruttuoso periodo di vita vissuta.
Nuovo perché quando in una famiglia entra un cane, inizia una nuova vita che porta sorrisi e piaceri, e fruttuoso poiché noi impariamo tante di quelle cose che ci permettono di entrare in diretto contatto con un nuovo mondo della natura.
Il cane è l'ambasciatore della natura per eccellenza nella vita di un uomo.
Per quanto noi abbiamo imparato dalla vita di questa anima derivante dal mondo, che per nostra ipocrisia definiamo animale, nel momento in cui un cane diviene anziano devono cominciare ad esserci una serie di comportamenti da parte nostra che devono accompagnare con serenità la vita del nostro cane, poiché esso (sarebbe più giusto dire lui) ci ha dato tanto e adesso tocca a noi permettergli di essere sereno e felice.
Questo lavoro è mirato a sottolineare tutti quei fattori che tendono a rivelarsi come punti critici da sostenere per una migliore vita del nostro cane anziano e nostra.
In un cane anziano la prima prerogativa che nasce come caratteristica tipica derivata dall'età è la Riduzione dei Fabbisogni Energetici.
Tutta la cinetica metabolica viene ad essere rallentata e di conseguenza le cellule richiedono una certo quantitativo di energia, ridotto rispetto a quando un cane era giovane.
Questo ci deve far pensare che !'individuo necessita di un nuovo stile alimentare e di una nuova nutrizione; sarà più soggetto a patologie riguardanti i denti visto che ci sarà una riduzione della quantità di saliva prodotta che ha assicurato per un certo periodo di tempo la presenza di sostanze come il Lisozima, rivelatesi ottime difese contro i batteri patogeni della cavità orale; si avrà una riduzione della motilità del colon, tratto dell'apparato gastrointestinale che risente della sta si di alcune particelle di sostanze che possono nuocere al tessuto di questo tratto intestinale.
Anche la funzionaiità renale verrà ad essere cambiata, le articolazioni potranno avere delle problematiche, la frequenza cardiaca verrà ad essere ridotta quanto la fisiologia del sistema immunitario con negative e potenziali ripercussioni nella formazione di nuove neaplasie.
A tutto questo si aggiunge la riduzione di udito, vista e gusto.
Tutte queste modificazioni devono essere prese in seria considerazione tenendo conto che vige ancora una regola: anche il cane anziano è quello che pensa e che mangia.
Quindi la nostra migliore prerogativa è quella di essere prima di tutto preparati a vivere con serenità questa nuova fase della vita del nostro cane e in più tendere, sforzarsi di conoscere la natura di questi eventi, non può che essere il primo dei nostri tentativi per trovare tutte le risposte razionali al fenomeno anzianità.
Molto spesso lo stress derivante dagli eventi della vita di un cane anziano nascono prima di tutto dalla mancata irrazionalità e risposta al quesito perché, e successivamente dalla convinzione che, come prima, il nostro cane è identico a come quando era giovane o cucciolo addirittura.
Questo ci porta ad ignorare il fatto che abbiamo un nuovo ed eterno prezioso individuo davanti.
L'ignoranza, lo stress e la solitudine fanno nascere tutte quelle paure che giungono negli abissi del mare dell'irrazionalità.
La riduzione dei fabbisogni energetici è il determinante di tutti i fattori critici precedentemente menzionati e due sono i fenomeni che la causano: la riduzione della massa magra corporea, intesa come parte del corpo libera dai grassi, distinguibile dalla massa grassa che contiene grassi, e la ridotta attività fisica che può arrivare, come fattore quantificabile in percentuale, ad una riduzione del 20 % dovuto in particolare alla minore funzionalità dell'apparato locomotore (articolazioni e muscoli).
La riduzione della massa magra corporea a sua volta porta al rallentamento del metabolismo basale (insieme di processi metabolici che avvengono quando c'è il consumo minimo di energie da parte dell'organismo in condizioni di assoluto riposo) dovuto alla marcata diminuzione della cinetica enzimatica.
Questo a sua volta porta alla riduzione del 30-40% dei fabbisogni energetici dell'individuo, dovuti costituzionalmente dalla riduzione dell'attività fisica.
Obesità è il campanello di allarme che verte a suonare come conseguenza delle trascuratezze degli eventi riportati. Dal punto di vista biologico l'obesità è l'abnorme aumento di peso per eccesso del tessuto adiposo, che diviene critico nel momento in cui le sue cellule, oramai gonfie di trigliceridi, tendono a morire per un attacco, su di esse, da parte del sistema immunitario dell'individuo stesso.
Il tessuto oramai morto non decade come spazio occupato, ma si stabilizza determinando una situazione irreversibile con l'adipocita (cellula del tessuto adiposo) morto e scheletrizzato.

La digestione degli alimenti nel cane

Nel momento in cui vengono ad essere assunti gli alimenti, i nutrienti quali Proteine, Carboidrati e Zuccheri subiscono processi e destini differenti. Le proteine giunte con il cibo ingerito non subiscono nessun tipo di cambiamento nella cavità orale quanto invece accade nello stomaco dove la secrezione di acido cloridrico, che attiva la Pepsina a partire da Pepsinogeno (suo analogo non attivo), permette la prima e non selettiva scissione delle proteine che arrivate nell'intestino subiscono il successivo taglio da parte di enzimi che spezzettano queste sostanze colpendo tutti i loro siti catalitici.
Grazie a trasportatori specifici e non, gli amminoacidi e i piccoli frammenti di proteine oltrepassano le cellule dell'epitelio intestinale e giungono nel sangue che a sua volta le trasporterà nel fegato.
Potranno così avere inizio tutti i processi metabolici che le riguardano.
I carboidrati o zuccheri già nella bocca subiscono un'azione masticatoria non indifferente dovuta all'azione della forbice azionata dai canini che si è evoluta dalla diversificazione dei caniformi dai feliformi (che invece tendono a strappare le carni e non a triturarle come i lupi e i cani).
Intervengono gli enzimi che scindono l'amido contenuti nella saliva.
Nello stomaco gli zuccheri non subiscono nessun tipo di trasformazione quanto invece accade nell'intestino grazie all'azione degli enzimi esistenti in situ e grazie alle amilasi secrete dal pancreas che si riversano nel dotto intestinale.
Giunti a livello cellulare tutti questi frammenti di zuccheri scissi verranno ad essere assorbiti dall'intestino e giungeranno nel sangue e successivamente in tutti i distretti che ne necessitano.
Dobbiamo ricordare che i carboidrati, e il glucosio in particolare, sono la prima fonte di energia che l'organismo del cane immagazzina o "brucia" traendone immediato utilizzo.
Carboidrati e Proteine sono sostanze solubili in acqua, quindi il loro trasporto nella cellula, che è ricca di acqua, è semplice e favorito dalla loro solubilità.
I Lipidi e in particolare gli acidi grassi sono sostanze idrofobe e di conseguenza necessitano di particolari processi digestivi per giungere in cellula.
Giunti nella bocca, i trigliceridi (i costituenti dei lipidi) che sono contenuti negli alimenti vengono ad essere attaccati dalla lipasi linguale che gli scinde in monogliceridi e acidi grassi liberi.
La digestione oltrepassa lo stomaco e giunge nell'intestino dove la lipasi giunta dal Pancreas scinde ulteriormente questi nutrienti.
Dobbiamo ricordare che tutti gli alimenti, nella sfera dei grassi contengono i trigliceridi e il colesterolo, entrambi idrofobi.
Per essere trasportati nell'intestino hanno bisogno di essere associati ai Sali biliari che avvolgono le micelle (bolle) di grasso perché la loro superficie sia adattabile all'entrata in cellula e al trasporto nel sangue e per giungere nel fegato.


A cura di Stefano Spagnulo Biologo ricercatore
Tratto dal mensile Enci n° 6/2012 "I nostri Cani"


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fiori

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MessaggioTitolo: Re: Quando diventa anziano...   Lun Giu 25, 2012 10:45 am

Ammetto che non ho letto proprio tutto tutto, ho dato una scorsa veloce, ma vorrei raccontare la mia esperienza vissuta con Fiori, che è stato il mio compagno di vita dai suoi 6 anni ai 15.

Lui è invecchiato piano piano, gli anni passavano e con molta naturalezza le sue abitudini cambiavano, dormiva di più, non sentiva più tanto bene, non vedeva più tanto bene, le passeggiate si accorciavano e mi rendevo conto che in salita faceva sempre un po' più fatica, ma come ho detto, tutto questo non è successo di colpo, è stata una cosa molto graduale, tanto che me ne rendevo conto si e no, mi sono abituata con lui al suo nuovo stile di vita.

Fiori è sempre stato in salute, solo a partire dai 13 anni ha cominciato ad avere la tosse (un po' per il piccolo soffio al cuore che aveva ma soprattutto per un collasso della trachea), ma anche in questo caso andava a periodi, quando mi sono trasferita nella casa dove abito tutt'ora, ha passato un anno senza tossire, non so spiegarmi il motivo, forse il fatto che invece del guinzaglio usavo la pettorina per non sforzargli la zona della gola (ma non è mai stato un cane che tirava particolarmente), forse sono un po' più fuori dalla città e l'aria è migliore, boh, non lo so.
La cosa che ho notato è che negli ultimi anni era diventato un morto di fame, finiva la sua pappa e veniva ad elemosinare roba dal tavolo (cosa che non aveva mia fatto), ma io che su questo sono come la signorina Rottermeier, non cedevo, e ho fatto bene, in quanto un aumento di peso avrebbe aggravato la situazione del suo cuoricino.
Riceveva comunque i suoi due biscotti alla sera dopo cena, ma quelli erano un rito che andava avanti da anni.
quando ha compiuto 15 anni gli ho cucinato due filetti di agnello, che si è sbafato leccandosi i baffi per una settimana!!
Fatto sta che il mio cucciolone eterno continuava la sua vita fatta di abitudini senza particolari problemi.
Se prima quando andavo in vacanza lo lasciavo da mia madre, negli ultimi anni avevo deciso che sarebbe venuto con me, il mio ex marito (i suoi genitori) avevano una casa in montagna sopra al lago di Garda, e Fiori ha sempre affrontato le tre ore e mezza di viaggio senza problemi, stava con noi in quel posto magnifico e tranquillo, facevamo le solite passeggiatine con tutta calma e quella casa era come se fosse casa sua, potevamo lasciarlo solo per andare al ristorante che lui era ben adattato, dormiva beatamente al fresco e non pativa la nostra assenza.
questa scelta, di andare in vacanza li e non in altri posti, l'ho fatta perché conscia del fatto che non era più un giovincello, avevo paura che gli succedesse qualcosa mentre io ero via, e io ho sempre detto che in caso di urgenza avrei voluto esserci io al suo fianco, glielo dovevo.
c'è stato un episodio di sangue da naso praticamente continuo per 3 giorni (aveva il raffreddore cronico), bé, ho dormito in bagno con lui (unico posto con le piastrelle, dove potevo lavare via il sangue schizzato quando starnutiva senza dover ripitturare la casa), non mi pento, lo rifarei altre 1000 volte.
Mi faceva una gran tenerezza, io credo che amare un cucciolo sia facile, sono buffi, carini, teneri; ma amare un cane anziano è un atto dovuto, è cresciuto con noi e l'intesa che c'è col padrone è totale, non ci sono bisogno parole, ci si guarda e ci si capisce.
come ho capito quell'ultima sera che era stufo (aveva un edema polmonare), non ce la faceva più, ci siamo guardati e io sapevo cosa dovevo fare, e seppur con immensa tristezza l'ho portato dal veterinario per farlo addormentare.
Si è addormentato guardandomi, occhi negli occhi, sereno e secondo me grato di avermi vicina.
A ripensarci ho le lacrime agli occhi, ma mai mi sono pentita, sono convinta di avergli fatto un regalo non facendolo soffrire, lui sapeva che io avrei capito, ci conoscevamo troppo bene.
Ecco questa è la mia esperienza con un cane anziano, il mio dolce vecchietto che non mi sentiva più tornare a casa dal lavoro perché se la dormiva beatamente sul tappeto del bagno, e si accorgeva che ero tornata solo quando andavo a svegliarlo, e a quel punto mi faceva le feste come le fa un cucciolo.
Il loro ritmo rallenta, la loro fame aumenta, ma l'amore che ti danno è tale da lasciarti senza fiato.



Chiara, Noce, Rami e Nori
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Ultima modifica di fiori il Lun Giu 25, 2012 5:01 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Quando diventa anziano...   Lun Giu 25, 2012 5:00 pm

Grazie Gisella e grazie Chiara


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